SCUOLA DI MUSICA LUIGI VALCAVI

I corsi e i docenti:
Fisarmonica e tastiere: Lorenzo Munari
Strumenti a fiato: Sandra Gualtieri
Chitarra e canto moderno: Fausto Fornaciari
Batteria: Valerio Venturini

Le lezioni si tengono a cadenza settimanale presso la scuola musicale Luigi Valcavi via G. di Vittorio Carpineti. Sono attivi corsi serali per adulti e corsi per musica d’assieme. Presidente della scuola di musica Dott. Albertini Moreno. Per la segreteria sig.ra Mirella Benassi 0522618290-618282

IL M° LUIGI VALCAVI

foto scuola di musicaCentocinquant'anni fa, il 20 agosto 1853, nasceva a Valcava di Carpineti (Re) il pianista e compositore Luigi Valcavi. Figlio unico di genitori in età già avanzata, a dieci anni inizia lo studio della musica a San Michele della Fossa, nei pressi di Correggio, con il sacerdote don Giovanni Carapezzi; a quattordici anni tiene i primi concerti, quindi si iscrive al Conservatorio di Milano, dove, compagno di studi di Marco Enrico Bossi e Alfredo Catalani, consegue il diploma di pianoforte nel 1876 sotto la guida di Carlo Andreoli. Dopo i primi successi nel capoluogo lombardo si trasferisce a Roma e vi soggiorna per circa un anno, ottenendo riconoscimenti ed elogi. Il 31 maggio 1879 così scrive alla famiglia: «Ho provato tante emozioni: mi sono sentito applaudire in case private, nei circoli, in teatro, dappertutto mi sono sentito lodare dai miei professori di Conservatorio; l’illustre Franco Faccio mi disse in presenza dei miei compagni di scuola: voi siete un bell'ingegno, insomma mi sono sentito dire certe cose che mi hanno fatto stare delle notti senza dormire, ma un'emozione, una gioia come provo ora nel mandarvi questi pochi baiocchi non l'ho provata mai (...) I miei scolari sono l'ambasciatore di Francia, quello degli Stati Uniti d’America e la figlia del Generale Incisa (...)».

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1880, il musicista, già avviato ad una promettente carriera, si ritira quasi completamente dal mondo musicale, rifiutando allettanti ingaggi per risiedere a Valcava da dove si spostava solo sporadicamente, nonostante le numerose sollecitazioni da parte di colleghi e amici. Umile e introverso, sottovalutando sempre le sue capacità, dal 1885 tiene solo alcuni concerti in ambito reggiano, documentati da giornali dell’epoca, ricchi di parole di elogio per il “pianista dei monti”. Nel 1895 sposa Brigida Fontanesi di Savognatica, dal matrimonio nascono due figlie: Maddalena nel 1896 e Domenica nel 1898.

Nella sua Valcava, dove morirà più che novantenne nel 1945, conduce una vita tranquilla e discreta: impartisce lezioni private, suona l'organo nelle varie chiese della montagna, svolge attività didattica presso il Seminario di Marola, si esercita instancabilmente sulla tastiera - come dimostra il profondo incavo sul pavimento in corrispondenza del pedale del pianoforte ancora visibile nel suo studio - e compone. Tuttavia, mai soddisfatto di ciò che produce, distrugge spesso le sue composizioni o, come ricordano le nipoti, utilizza gli spartiti come carta per i fuochi d'artificio.

Il catalogo delle sue opere, comprendente circa una settantina di lavori tutti manoscritti, include melodrammi, musica da camera, composizioni d’ispirazione religiosa, inni per banda ma soprattutto brani pianistici: egli infatti più che compositore era pianista; tale si considerava e tale era ritenuto dalla critica che lo valutava un eccellente interprete di Chopin. Al suo strumento Valcavi si dedica soprattutto durante i soggiorni a Milano e Roma componendo brani probabilmente destinati agli allievi a cui impartiva lezioni private: improvvisi, notturni, preludi, valzer e mazurke sono i generi maggiormente ricorrenti. Suggestivi quadretti musicali di vario carattere, non presentano particolari difficoltà tecniche in linea con lo stile compositivo semplice e intimo del musicista, scevro da virtuosismi e formalismi - peraltro assenti dalla sua vita e dalla sua persona - contraddistinto da uno sguardo rivolto al passato e da un linguaggio tipico della prima metà del secolo XIX.

Stefania Roncroffi
(docente di storia della musica presso
l’Istituo Musicale Pareggiato C.Merulo)

UN PO' DI STORIA

Apprendere e nel contempo divertirsi: non è solo il sogno di tutti gli studenti ma anche lo stile di un’intera scuola, quella di musica “Luigi Valcavi” di Carpineti. Nata ufficialmente nel 1994, la scuola ha consolidato negli ultimi anni la realtà organizzativa e incrementato la propria presenza nelle attività culturali e ricreative della montagna: la sua Fisorchestra e la Saxminiband compaiono sempre più spesso nei cartelloni della manifestazioni estive.

“Penso si possa dire - spiega Lorenzo Munari, diplomato in fisarmonica al conservatorio di Pesaro e insegnante presso la scuola - che l’interesse per la musica sia nel Carpinetano una costante grazie al contributo e all’operato di maestri importanti quali Luigi Valcavi, Mario Fontanesi, Bione Franchini e di numerosi appassionati che individualmente, in forma semplice, hanno coltivato questa passione. Dando vita a una scuola abbiamo voluto inserirci in questa tradizione, far emergere, valorizzare e organizzare questo interesse e dar gambe alla nostra voglia di musica”.

Un po’ di storia: tutto cominciò con un fortunato concerto:
“Nel ’92 - racconta Munari - assieme al maestro Wladimir Zubitky, uno dei docenti coi quali mi sono specializzato dopo il diploma, tenemmo un concerto qui a Carpineti che vide un grosso successo di pubblico. Zubitky mi suggerì allora l’idea di continuare e di dar vita a una scuola di musica. L’insegnamento m’interessava moltissimo, davo già lezioni private, ma il passare da lezioni sporadiche a una scuola vera e propria rappresentava un grosso cambiamento. Ne parlai dapprima con i ragazzi che già seguivo e ad alcuni genitori che sapevo sensibili al tema, e insieme preparammo e presentammo due proposte all’amministrazione comunale. La prima riguardava la creazione di una scuola dedicata solo alla fisarmonica e l’altra ne prevedeva una allargata anche ad altri strumenti. Il sindaco di allora, Alessandro Carri, ci diede un immediato e concreto sostegno invitandoci a intraprendere la seconda ipotesi perché più completa e stimolante per il paese. Fu decisiva in quel momento la presenza del maestro Bione Franchini, che mise a disposizione della scuola la sua grandissima esperienza e accettò di assumere la responsabilità dell’insegnamento dei fiati e della chitarra. Si costituì quindi un’associazione musicale formata in gran parte da genitori, presieduta da Roberto Lugli, con lo scopo di garantire e curare la vita della scuola sotto gli aspetti burocratici e finanziari. Finalmente il 5 febbraio ’94 iniziammo l’attività”.
“Creare una scuola di musica - spiega Moreno Albertini, presidente dell’associazione musicale - significava molte cose. Volevamo offrire ai nostri ragazzi una possibilità di aggregazione, un’attività nuova come genere, diversa dallo sport che già abitualmente praticavano, ma nuova anche nella proposta: avvicinarsi cioè alla musica gradualmente, senza un impegno gravoso ma divertendosi”. (…)
“Non siamo più solo una realtà comunale, ma raccogliamo adesioni anche nel comprensorio montano abbiamo ragazzi che provengono da comuni di Casina, Toano, Viano e da Felina. Pensiamo, dopo questi anni di lavoro umile ma serio, di poterci inserire a pieno titolo tra le realtà culturali più significative della montagna”.

Articolo da Tuttomontagna n. 82, di Bianca Morani.